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Ecco alcune risposte alle domande più frequenti sulla donazione di organi, tessuti e cellule.

Qui puoi trovare maggiori approfondimenti.

Il trapianto di organi, tessuti e cellule è una terapia consolidata e affidabile, permette di curare efficacemente persone affette da malattie gravi e compromettenti per le quali non esistono altre cure.

Il trapianto è possibile solo grazie alla disponibilità di organi, cellule e tessuti prelevati da donatori consenzienti. 
Chi è in attesa di 
un trapianto, solitamente non ha altra scelta.

La donazione di organi, tessuti e cellule 
è un atto volontario, consapevole, informato, cosciente, etico, solidale, anonimo e gratuito.

È un dono a persone malate sconosciute
 che può salvarle la vita o migliorarla notevolmente.

Dopo la morte, si possono donare cuore, polmoni, fegato, reni, pancreas, intestino, tessuti muscolo-scheletrici come ossa, tendini e cartilagini, tessuti cardio vascolari (vasi e valvole cardiache) cute e cornee.

Da vivente si possono donare parte del fegato, il rene, alcuni tessuti come la cute, i segmenti osteo-tendinei, la placenta, il midollo osseo, il sangue del cordone ombelicale e, importantissimo, il sangue.

Le cellule staminali empoietiche sono le cellule che danno origine a tutte le cellule del nostro sangue. Sono molto importanti essendo in grado di proliferare mantenendo intatta la potenzialità di replicarsi. La donazione delle cellule staminali emopoietiche avviene grazie a donazioni da vivente, attraverso prelievi dal midollo osseo, dal cordone ombelicale e dalla placenta.

Le cellule staminali empoietiche sono importanti perché servono per la produzione di tutte le cellule del sangue e molte altre cellule accessorie; per ripristinare la produzione del sangue in caso di insufficienza midollare, per curare leucemia, linfoma, mieloma, patologie autoimmuni, talassemie.

Le cellule staminali prelevate dal cordone obelicale vengono principalmente utilizzate per curare bambini o adulti di basso peso.

Le procedure di prelievo degli organi e dei tessuti dal donatore sono eseguite da esperte equipe chirurgiche nel rispetto assoluto dell’integrità̀ della salma e secondo le stesse procedure applicate per qualsiasi intervento chirurgico.

La donazione di organi, tessuti e cellule dopo la morte può avvenire solo dopo aver dichiarato il decesso dell’individuo che 
si identifica con la perdita irreversibile di tutte le funzioni encefaliche, ovvero una condizione senza ritorno (secondo la definizione della Legge 23/12/1993 n. 578 Art.1:
la morte s’identifica
 con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo).

La donazione da vivente avviene quando il donatore lo decide.

A un anno dal trapianto le percentuali di sopravvivenza del paziente sono:

fegato 85,9 %; cuore 83,4%; rene 97,2%.

A un anno dal trapianto le percentuali di sopravvivenza dell’organo sono:

fegato 81,5%; cuore 83,8%; 92,0%.

La qualità della vita e le possibilità di tornare a una vita normale dopo il trapianto sono:

fegato 76%; cuore 90%; rene 90%.

Ci sono cinque modi per dichiarare in vita la volontà̀ di donare organi, tessuti e cellule.

  1. All’Anagrafe del Comune, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità̀. La dichiarazione verrà registrata direttamente nel SIT, il data base del Centro Nazionale Trapianti, consultabile dai medici del coordinamento trapianti 24 ore su 24.
  2. In uno degli sportelli di riferimento delle AUSL, compilando l’apposito modulo, che verrà registrato direttamente nel SIT.
  3. Iscrivendosi all’Aido. Anche in questo caso la dichiarazione firmata verrà registrata direttamente nel SIT.
  4. Compilando il tesserino blu del Ministero, scaricabile on line. Il tesserino va firmato, datato e conservato tra i documenti personali.
  5. Scrivendo di proprio pugno una dichiarazione su un foglio bianco, detta anche “atto olografo”, completo di data e firma. Anche questa dichiarazione va conservata tra i documenti personali.

La propria dichiarazione può̀ essere modificata.

Esprimere in vita la propria volontà di donare è una garanzia che le nostre scelte vengano rispettate e solleva i nostri affetti più vicini, la famiglia e i parenti, dalla responsabilità di dovere decidere per noi.

Per esprimere la propria volontà è necessario essere maggiorenni, dopodiché non ci sono limiti d’età alla donazione degli organi e dei tessuti, a differenza delle cellule per le quali esistono limiti più restrittivi.

NO, è illegale nella maggior parte dei Paesi e rappresenta un grave reato.

Il trapianto di organi può essere effettuato solo in strutture pubbliche e i costi sono completamente a carico del Sistema Sanitario Nazionale.

SÌ, nella donazione da vivente tra consanguinei e familiari.

NO, nella donazione dopo la morte, gli organi vengono assegnati ai pazienti in lista d’attesa in base all’urgenza e alla compatibilità clinica e immunologica del donatore.

cerchio viola con mano che impugna una matita
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